Sentiero alpinistico
Giro panoramico di 5 rifugi intorno alla Göschener Alpe, tappa 3: Voralphütte – Chelenalphütte
Voralphütte, Göschenen
Tappa lunga con lunghi tratti su terreno detritico (segnalata, senza sentiero).
Il terzo giorno è lungo con due sezioni ciascuna di circa 4 ore. A mezzogiorno si raggiunge la Bergseehütte per una sosta più lunga. Il tempo di percorrenza personale dipende molto da quanto si è sicuri nell'equilibrarsi sui numerosi blocchi. Può variare di circa un'ora per ogni tratto.
Il primo tratto sale sempre più sopra il fondo valle sul lato destro della Voralpreuss, supera due passi e una breve ma impegnativa sezione con cavo d'acciaio, scendendo dalla Bergseelücke e attraversando verso la valle della Chelenreuss. Si ha sempre in vista la tappa 2 e in parte la tappa 1 del nostro giro dei rifugi. In particolare si può osservare bene il Riesentobel che scende dal Salbitschijen. Si prova ancora un brivido quando, passando sopra il primo tobelo, si vede la fine struttura del ponte Salbitbrücke che brilla al sole.
Senze set per vie ferrate, in discesa dalla Bergseelücke bisogna aggrapparsi bene, appoggiare bene i piedi e essere sicuri. È molto esposto e tecnicamente è tra B e C. Molti che percorrono questa tratta e ad esempio puntano al Bergseeschijen sono molto esperti di montagna e riescono a superare questo tratto senza set per vie ferrate. Tuttavia con il set è molto più tranquillo. E se lo si ha già con sé…
La Bergseehütte è situata su una loggia panoramica sopra il lago Göscheneralp. Il piccolo lago di montagna invita a rinfrescare i piedi. Si può osservare in gran parte la 4a tappa del nostro giro dei rifugi e, con buona vista, riconoscere il rifugio Damma dall’altro lato.
Sopra la Chelenalpreuss si continua con salite e discese di circa 200 metri di dislivello ciascuna su ampio terreno detritico verso la Chelenalphütte. Ci si avvicina alla splendida scena del ghiacciaio Chelen. Alta montagna pura. Il sentiero è ben segnalato e, con buona visibilità, quasi impossibile da sbagliare. La sicurezza nel passo è richiesta per tutto il tempo.
Sulla destra sopra il sentiero appare nella seconda metà del percorso il Brunnenfirn. Il ghiacciaio sembra piccolo. Il Brunnenstock a esso collegato viene salito occasionalmente sia d’estate che d’inverno. Si prosegue poi con diversi tornanti attraverso le conche finché un segnale indica la discesa al rifugio Chelenalphütte. Da qui si potrebbe proseguire salendo al Sustenlimi verso il ghiacciaio dello Sustenhorn. A sinistra si scende ripidamente di 260 m verso il rifugio Chelenalphütte.
Nel pomeriggio si può eventualmente fare un’escursione al ghiacciaio Chelen.
Indicazioni stradali
Dal rifugio si scende brevemente e si prosegue segnalati lungo la Voralpreuss in direzione Bergseehütte. All’inizio quasi pianeggiante, alla fine si attraversano in diagonale ripidi pendii sotto l’XYA finché si raggiunge la Horenfellilücke, un po’ esposta, assicurata con un cavo d’acciaio sottile e corto. Da lì, con un po’ di arrampicata, si sale a sinistra sulla cima poco marcata dello Horenfellistock con una splendida vista.
Ritornati nella selletta si scende ripidamente in un’ampia conca che si attraversa. Qui si capisce per la prima volta cosa significhi segnalato ma senza sentiero. Si sale molto ripidamente verso la Bergseelücke su grandi blocchi, usando a volte le mani. In cima alla Bergseelücke si gode la vista sul Dammstock. Chi ha abbastanza forza e sicurezza a piedi, può salire ancora sul Bergseeschijen (segnalato, senza sentiero, parzialmente assicurato, arrampicata leggera, livello T4, ca. 1,5 h in più).
Dalla Bergseelücke si scende ripidamente, circa 50 m lungo un cavo d’acciaio (B/C) e si prosegue verso i successivi campi di blocchi. Si procede prestando attenzione ai segnavia, saltellando e mantenendo l’equilibrio più che camminando fino alla Bergseehütte. Fin qui tutto segnalato, parzialmente senza sentiero, T4, con tratti di cavo B/C.
Dalla Bergseehütte si segue la segnaletica e i segnavia su ampio terreno detritico, prima salendo di 200 m di dislivello e poi ridiscendendo verso la Chelenalphütte. Non ci sono particolari punti di riferimento lungo il percorso. Alla fine si scende molto ripidamente verso la Chelenalphütte. Questo tratto è completamente segnalato, parzialmente senza sentiero, T4.
Chi dopo il primo tratto non ha voglia di affrontare altro terreno detritico, può scegliere una variante più verde e facile dalla Bergseehütte: discesa verso il lago Göscheneralpsee. All’incrocio a T “Auf dem Berg” si va a destra e sotto il lago fino alla parte superiore dello stesso. Poi si segue sempre la valle finché si sale ripidamente a destra sopra un salto roccioso fino al rifugio (T3, percorso più lungo, 300 m di dislivello in più in salita e discesa, tempo di percorrenza simile).
Suggerimento dell'autore
Porta un binocolo per studiare il Dammastock da una posizione unica.
Istruzioni di sicurezza
Tutte le informazioni sono senza garanzia. L'attraversamento e la percorrenza degli itinerari descritti avvengono a proprio rischio e richiedono conoscenze ed esperienze adeguate.
È necessaria sicurezza nel terreno detritico. Eventualmente set per via ferrata in discesa dalla Bergseelücke.
Attrezzatura
Equipaggiamento per vie ferrate.
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Indirizzo
Voralphütte
6487 Göschenen
Contatto
Categoria
- Sentiero alpinistico
Durata del tour
- 8 ore
Stagione
- Luglio
- Agosto
- Settembre
Proprietà
- Top tour
Topografia
- Discesa: circa 800 m
- Salita: circa 1'000 m
- Punto più basso: circa 2.100 m s.l.m.
- Distanza: ca. 10 km
- Punto più alto: ca. 2'600 m slm
Tipi di percorso
- Punti di arrampicata
Potenziale di rischio
- 2 (da 6)
Valutazione
- 3 Tour difficile
- 5* - Esperienza (da max. 7*)
- 6* - Paesaggio (da max. 7*)
Condizione
- 5 Richieste buone condizioni
Webcode
www.guidle.com/fKsBdK